Al mercato del pesce se ne vedono di tutti i colori, ci sono dei mercanti che danno la percezione diretta di quello che significa il concetto di vendita, il concetto di poco divertimento dietro al comprare e vendere. Seppur conservato bene, e presentato bene il pesce da loro esposto mostra i segni evidenti di ciò che gli è successo prima: è stato seguito un processo chiaro, dove il pesce è arrivato dalle acque salate di qualche mare, diretto presentato sul del ghiaccio tritato che lo conserva.
In certi casi c’è ancora del sangue che intorbidisce il candore di quel ghiaccio a testimonianza della situazione inanimata del pesce.
Ma si deve far percepire tutto il lavoro che c’è dietro; un lavoro oltre che di pesca di conservazione e di trasporto che riesce a farlo arrivare in breve tempo al consumatore.
Non riuscire a venderlo, prima di essere un problema di mercato potrebbe essere un problema di approccio al proprio lavoro. In certi casi si sente la poca passione e il basso entusiasmo nel lavoro di compravendita.
A Seattle al Pike Place Fish Market, si utilizza una tecnica di presentazione del pesce, dove il cliente è coinvolto durante l’attività di compravendita.
La tecnica di vendita è molto incentrata sul cliente:
- il cliente decide cosa vuole acquistare;
- il venditore lo aiuta nella decisione, istituendo un piccolo teatrino e ponendo il problema a tutti i propri colleghi
- il cliente conferma la scelta
- il venditore inizia a preparare il pesce cercando di dare il massimo di se stesso e sfruttando le proprie capacità.
Ogni membro del gruppo cerca di dare il massimo di se stesso, cercando di divertirsi e cercando di rendere l’acquisto come un evento piacevole; riuscendo così a stare di fianco alle scelte del cliente e riuscendo a raggiungere gli obiettivi sia del cliente che del proprio mercato.
Come questo paradigma sia correlabile allo sviluppo del software credo sia un criterio soggettivo; al mercato del pesce di Seattle sono riusciti a mettere in discussione i propri valori o punti negativi per riuscire a giocarci sopra e costruire un movimento dove sfruttando questi valori si riesce nei propri obiettivi gratifica.
In particolar modo, gratifica la possibilità di risolvere le proprie debolezze facendo affidamento su un gruppo di persone che condividono gli stessi obiettivi e permette di conoscere al meglio le caratteristiche del proprio gruppo.
Lavorare in gruppo significa dover fare dei sacrifici per raggiungere dei risultati, essere consapevoli della noia che il lavoro quotidiano pone e sapere mettersi in discussione cercando di ironizzare anche su degli elementi critici sdrammatizzandoli per poi affrontarli con lo spirito di gruppo e quindi imparare.
Il saper mettere la spezia giusta al proprio cliente, ogni qualvolta ce ne sia bisogno e quindi a ogni colloquio rende le relazioni più complici e attutisce la mancanze che è naturale ci siano. Il processo è un processo di continua retrospezione in cui il divertimento è considerato uno degli elementi da dover essere considerati. Ognuno trova il proprio spazio nella squadra, la partita è chiara.
Dando forza alle proprie attitudini, e riuscendo ad avere il coraggio di saper scherzare su se stessi si riesce a costruire un mercato del pesce diverso.
Questo vale anche nello sviluppo del software e l’identità di una azienda si caratterizza proprio da quel modo di imparare che ogni singolo gruppo sa far emergere ed entra a fattor comune con tutti gli altri comparti aziendali.