Giovedì 4 novembre 2010 sono intervenuto al MIP a Milano, in coda a una serie di speech su Scrum e l’Agile Software Development.
Vittorio Viarengo ha presentato Scrum e il modo con il quale Scrum affronta lo sviluppo del software. Aizoon ha poi portato un success case presso un loro cliente IREAN di Torino.
Infine per chiudere è toccato parlare a me con un breve intervento sul Ruolo dell’Uomo nello sviluppo del software.
Ho focalizzato il mio discorso cercando di argomentare la natura dell’Uomo, la natura dell’Agile Software Development per poi arrivare a capire il beneficio e gli effetti collaterali che ha lasciare l’Uomo vivere in una situazione in cui può sperimentare, anche in gruppo le sue caratteristiche.
Le caratteristiche dell’uomo
L’uomo è di per sua natura un essere che si sa adeguare a tutte le situazioni in cui si trova. Si pensi per esempio al Clima: l’uomo si adatta alle temperature polari e si adatta alle temperature equatoriali. Siamo pionieri e andiamo sempre alla ricerca del nuovo, del meglio. Il meglio, grazie alla nostra intelligenza, lo cerchiamo anche in virtù alle esperienze che abbiamo fatto. Siamo abituati a riflettere e, non sempre, decidere in base a quanto abbiamo riflettuto e sperimentato. Questa è una delle opportunità che ha permesso all’uomo di migliorarsi.
Le caratteristiche dell’Agile Software Development
L’Agile Software Development presuppone la creazione di una nuova individualità: il team. Così come in una squadra di Rugby, gli All Blacks Seven quando giocano giocano perchè sono gli All Blacks, anche in un team agile si lavora perchè si è in un Team. E’ come se ci fosse una nuova carta di identità, una nuova personalità che manifesta l’identità di questa nuova figura vincente. All’interno del Team sempre come caratteristica dell’Agile Software Development, un elemento si deve sentire massimamente libero di agire. Ovviamente nel rispetto degli altri e nella condivisione degli obiettivi. Ma nessuno può “programmarlo” o “programmargli il tempo”. L’auto-organizzazione è proprio la manifestazione di questa massima libertà: caro Team sei libero di organizzarti. Riconoscendo il team e riconoscendo che è fatto di Uomini con le loro caratteristiche che ho introdotto prima, l’Agile Software Development pone anche un ritmo da battere per imparare.
Educare per Educarsi
Alla fine di ogni iterazione, è importante fermarsi e confrontarsi retrospettivamente. A mio giudizio questa attività deve essere fatta anche individualmente ogni sera prima di allontanarsi dal lavoro. Rileggere la propria storia al contrario e condividerne gli spazi di miglioramento è il modo con il quale potersi migliorare. Farlo metodicamente e ritmicamente con tutte le persone con le quali si condivide il lavoro è un impulso umano per attuare un processo di continua educazione.
Educare all’Agile Software Development implica l’educare se stessi ad attuare un processo di apprendimento continuo. Questo è uno dei veri significati della “lesson learned” e fintanto che non si riconosce che questa è una caratteristica dell’uomo e che un gruppo è di Persone, il tutto sarà delegato a una versione asettica e molto formale dell’Agile Software Development.
Gli effetti collaterali
Evidentemente un processo di autoeducazione attuato con la consapevolezza del grande beneficio che ci da l’Agile Software Development porta degli effetti collaterali. Le persone si entusiasmano tra di loro, continuamente condividono gli obiettivi, si aiutano avvicendevolmente.
E’ come se la mano destra non gratti la mano sinistra quando prurisce…
Ogni CEO vorrebbe degli effetti collaterali simili.
Di fatto queste persone fanno vivere questa identità lavorativa che fatta somma di tutta la forza del gruppo è in grado di fare una Danza Maori all’inizio della partita e di trionfare alla fine!
Le mie conclusione è che quando riconosciamo un gruppo di persone, e gli riconosciamo la libertà di agire nel rispetto di quanto promettono, allora abbiamo di fronte una grande opportunità per vincere.
Questo non è valido solo nello sviluppo software, questo si applica anche negli scenari in cui ci sia la libertà di agire come certe Associazioni Non Profit oppure certe Aziende.
