La pianificazione della singola giornata è una tecnica che non è molto esplorata nel mondo dell’agile software development. Eppure il risultato del lavoro si ottiene dall’ottenimento delle singole micro-attività e dal successo che tali attività portano.
Una giornata piena di successo, implica e porta ad evolvere l’archetipo sul quale si sta lavorando. Il successo crea l’entusiasmo e la gioia di aver fatto qualcosa di buono, l’insuccesso lo sterilizza. L’entusiasmo è un buon punto di partenza per essere efficaci verso il successo. Sembra che il paradigma che si pone sia controverso: un po’ come il dilemma dell’uovo e la gallina.
Come faccio a creare entusiasmo senza avere entusiasmo? Da dove parte lo spunto iniziale per ottenere entusiasmo?
Questo è un problema che non è affrontata dalle metodologie agili in quanto è una attività ignota, occulta e non tangibilmente visibile. L’entusiasmo fa parte di quella grande sfera di conoscenza che non è misurabile e tangibile.
Il motivo
Innanzitutto è importante identificare un motivo che ci spinge a vivere una giornata al lavoro. Questo motivo deve essere edificante, deve spingere la Persona a identificare la realizzazione delle proprie azioni. E’ importante anche riconoscersi il proprio motivo: non è necessario dover per forza riconoscere il motivo come l’attività legata allo svolgimento del proprio lavoro. Potrebbe anche essere qualcosa legato alla Persona stessa e intimamente connesso. Per esempio potrebbe essere il voler donare felicità e serenità ai propri colleghi.
Identificare il motivo dovrebbe essere una attività molto più prossima al risveglio che alla routine lavorativa. Il motivo è la possibilità di incoraggiarsi, di poter andare oltre allo sconforto per riproporsi.
La vigilanza
Una volta identificato il motivo è importante vigilare che questo motivo sia realizzato o quantomeno non sia fatto qualcosa di completamente contrario. Almeno un momento di vigilanza deve essere impostato durante la giornata: si ritorna a focalizzare il proprio motivo e si va a ri-focalizzarsi per qualche minuto alle idee originali. Non è importante giudicarsi, è importante ri-condividere il motivo che ci si era posti e far si che questo motivo si possa realizzare o si stia realizzando.
La retrospezione
Alla fine della giornata ci troviamo di fronte a ciò che abbiamo fatto. I fatti sono lasciati lì indelebilmente come segno di opera di vita vissuta ed è nostro compito andare a verificare se tramite quei fatti, quei ricordi di quelle poche ore di vita abbiano centrato il motivo. Non è importante trovare un giudizio di se stessi, quanto è davvero importante raccogliersi per riuscire a vivere il proprio motivo, la propria consapevolezza riguardo ai propri obiettivi.
Conclusione con i metodi agili
Questo, se sommato con il daily scrum e uno sprint backlog, inizia ad aprire il senso del lavoro di gruppo. Si da sempre di più importanza a quello che è proprio per costruire giorno per giorno qualcosa di grande e di profondo. Di rispecchio il lavoro che svolgiamo guadagna quella calma e quella serenità che solo l’entusiasmo del raggiungere i propri “motivi” collega l’archetipo prodotto e la Persona che l’ha confezionato.
