Durante l’evento organizzato da Say IT legato al cloud, sono stato invitato a parlare di come il Cloud stia svolgendo un ruolo importante nel costruire modelli economici differenti.
L’anteprima di un business elastico
L’infrastruttura, le piattaforme e le applicazioni ora si sanno adeguare in relazione a quanto un sistema è fruito. Per esempio oggi è possibile aumentare la memoria di una istanza virtuale nel momento in cui ce ne sia la necessità e pagare per questo consumo solo per l’unità temporale acquisita.
Pensando all’impianto elettrico di una abitazione è come se l’impianto elettrico sappia aumentare la quantità e la qualità della fornitura in relazione al consumo. Se per 1 ora in una attività di bricolage è necessario usare un saldatore con una potenza fuori da ciò che è contrattualizzato, sul cloud si potrebbe dimensionare l’impianto e pagare per il consumo effettuato.
E’ immediato pensare a quanto il sistema debba richiedere più risorse perchè le cose stanno funzionando bene in termini di risultati economici. Per dare continuità al servizio è opportuno accendere, riconfigurare e abbracciare maggiori richieste.
In vena assolutamente ottimistica rispetto al possibile successo, è possibile pensare a un sistema che abbia più successo di quello che è stato previsto. E’ noto che i dimensionamenti sono pensati per portare un carico particolare: dell’hardware e delle licenze software sono allocate per riuscire a gestire un carico predefinito. Per gestire le criticità, i dimensionamenti godono di un ricarico in modo da “prevedere anche l’imprevedibile”.
Cosa succede però quando il servizio funziona meglio del previsto?
Il sistema comincia a manifestare il sovraccarico manifestando questa debolezza a tutti gli utenti connessi. Questi scoraggiati dall’inefficienza abbandonano il servizio gradualmente mandandolo, potenzialmente, sotto la soglia di break-even. Per via di una idea di business troppo funzionale, ci si trova nella condizione di perdere mercato.
L’elasticità dei servizi sul cloud – sia esso privato, ibrido o pubblico – permette di crescere con le risorse in relazione ai picchi.
Sul cloud non sono quindi più necessari dimensionamenti a priori. Si pensi al successo di applicazioni come Farmville e altre.
Così come il sapere allocare risorse, un sistema erogato sul cloud deve saperle disallocare. Questo è di grande beneficio quando si voglia ridurre i costi in termini di contrazione dei ricavi.
Ma come si può realizzare un business elastico?
Il Cloud computing sta portando delle evoluzioni importanti. Anche i Livelli di Servizio (chiamati anche SLA) stanno subendo una modifica sostanziale passando da manifestazioni passive contrattualistiche a manifestazioni attive a garanzia della continuità del servizio.
L’emergente piattaforma che nasce dai laboratori di Sensible Cloud permette di poter descrivere e definire in tutte le parti della applicazione degli SLA orientati al Cloud. Un contratto quindi è scisso in tante parti e descrive oltre che le penali da applicare quando un servizio non funziona anche le azioni da intraprendere sul Cloud quando il servizio comincia a manifestare dei peggioramenti o dei miglioramenti.
In questo modo è possibile andare a pensare di definire quali siano i margini operativi sul Cloud ed alle azioni per mantenerli consistenti piuttosto che andare ad allocare risorse su calcoli predittivi.
In mondora.com stiamo aiutando i nostri clienti a costruire modelli di erogazione di servizi su questo tipo.
